Alla ricerca del Graal

Lo ammetto…mi piace andare alla ricerca del Graal, esplorare, scoprire anche se a volte vuol dire tornare a casa con un pugno di mosche in mano.

Cercare la migliore Transalp 1987 è un processo lungo, faticoso e a volte estenuante, ma dona grandissima soddisfazione una volta trovato quello che si cerca.

La prima avventura è stata in Brianza, in un cortile fatto di sassolini dove ho avuto i sudori freddi di andare per terra con la mia moto. La Transalp era stata riverniciata e alcuni dettagli non erano da “best in class” quindi, nonostante la gentilezza dei proprietari, ho deciso di soprassedere.

Honda 600 Transalp prima serie

La seconda avventura è stata a Como, anzi quasi in Svizzera perchè mancavano pochi metri al confine. Strada anche qui da brividi con entrata in contropendenza nel garage; la Transalp era una targa oro, tenuta anche abbastanza bene, ma con un passato evidentemente traumatico: segni sulla moto e il racconto del proprietario mi hanno fatto rivivere l’incidente occorso da cui è meglio sempre stare lontani.

La terza avventura è stata nelle campagne bergamasche in un afosissimo pomeriggio di giugno; sono arrivato all’appuntamento che erano tutti in piscina e avrei voluto buttarmici dentro con casco e stivali. La Transalp era nascosta tra le macchine di fast & furious, chiara indicazione che erano preferite le auto alle moto. Lei era stata la fidata compagna del padre della proprietaria, morto da poco, un’altra storia lacerante di una moto utilizzata fino all’ultimo anche quando oramai il fisico non reggeva più il peso della moto; bellissima per cerchi e stato complessivo, ma le moto portano con sè un carico emotivo a volte troppo pesante da gestire.

La quarta e quinta avventura sono avvenute assieme in una mattinata di luglio nella quale ho visto queste due Transalp una dopo l’altra: la prima moto aveva attaccati su parabrezza e parafango i galloni di targa oro ed il proprietario era davvero molto fiero della propria moto; l’ho provata per fare un giro dell’isolato ed era veramente ben messa, cantava felice chiedendomi di portarla con me. Ma come tutte le belle storie c’è sempre un momento difficile: la trattativa sul prezzo che in questo caso non è stato possibile gestire in quanto il proprietario non riteneva adeguata la mia proposta.

La quinta avventura è stata poco dopo nelle vicinanze di Varese dove riposava (da troppo tempo) una Transalp dell’88. I km complessivi erano meno degli anni dall’immatricolazione, ma quando una moto sta troppo ferma, richiede poi una riesumazione rituale sciamanica per infondere di nuovo la vita nel mezzo meccanico…too much for me.

Honda Transalp 600

E dopo ricerche in lungo e in largo seguendo contraddittori indizi, scopro che a due passi da casa c’è un’ altra Transalp; sento subito buone vibrazioni, niente di negativo attorno alla moto; il proprietario mi invita a fare un giro con lui e ci perdiamo nelle campagne della bergamasca, in luoghi di cui ignoravo l’esistenza e <<ZING !>> il fulmine di impriting, è lei quella giusta !!! Ovviamente io ed il proprietario ci scanniamo per il prezzo finale, come giusto che sia, ma alla fine lo sappiamo che la moto è già venduta.

Arriva il momento in cui il precedente proprietario la deve salutare e gli lascio qualche momento per il doveroso commiato.

Si volta pagina per questa Transalp, ieri eri Cenerentola ignara del tuo valore, domani principessa, protagonista del Gran Ballo dell’Eicma !!!

Primo giro

Agueglio

Transalp della Cornabusa

Foto FMI