Come è stata la visita all’Eicma dei Transalpisti Folli ?
Iniziamo a dire che la botta del Covid si sente e 2 anni senza fiera hanno lasciato un profondo strappo che con questa edizione si è cercato di ricucire; la ripresa c’è ed è solida, solo che è molto timida e terrorizzata dal ritorno a lockdown come quelli di 6 mesi fa.
Cosa resta di questa visita e quali sono gli stand che ci hanno entusiasmato e quali invece deluso ?
BENELLI: voto 7.5
Ci è piaciuto lo stand della casa “italiana” con le moto leader di mercato e la nuova 800 presentate in moto adeguato, ci siamo saliti apprezzandone le caratteristiche, pochi fuochi d’artificio, ma quello che serviva per chi ha sbancato le vendite di quest’anno.


YAMAHA: voto 9
Bel lavoro della casa giapponese che presenta tutta la gamma in modo accattivante, permettendo di salire su tutti i mezzi e poterli vedere da vicino; siamo innamorati della T700 anche se la useremmo solo come seconda moto. Le storiche moto di Valentino fanno breccia nel nostro cuore. Forma e sostanza OK



KAWASAKI: voto 6/7
Quelli della Kawa sono bravi a vendere le loro moto, quel verdone è proprio intrigante ed evocativo e ti fan sembrare che le loro moto siano delle figate pazzesche, poi non è tutto oro quello che luccica, ma la Kawa luccica bene.


Cagiva Lucky Strike: voto 8+
Le mitiche moto della Dakar spalancano la mente nel pieno delle atmosfere desertiche anni 80. Ci perdiamo a immaginare quei mostruosi mezzi a correre tra le dune e le piramidi e poi… le nuove moto…mmm…vorremmo delle Transalp simili, ma queste sono Cagiva (…vero ?)



Moto Morini: voto 7
Molto interesse questa X-Cape che sembra assemblata meno bene della Benelli, sembra un entry-level interessante sia per prezzo che per allestimento; è una moto che inquadra il momento storico…pochi sghei, ma moto nuova.


Suzuki: voto 7,5
La “blu” ci piace, forse per colpa delle standiste, ma qui le cose sono ben fatte. Le V-strom sono un benchmark di mercato, un giro qui va sempre fatto e si va a casa mai stupefatti, ma sempre appagati.



Mafra: voto 8,5
Andate a trovare Lady Mafra, dove altrove c’è la coda per vedere la moto, qui c’è la coda per lei. Stand sempre pieno, anche se non si capisce cosa venda.

Moto Guzzi/Vespa/Aprilia: voto 7
L’unico stand talmente affollato che devi aspettare per entrare; la sensazione è un po’ quella del minestrone Piaggio dove tutte le marche sono attaccate e non capisci dove è lo spazio dell’una e quello dell’altra. Le moto sono sugli scaffali e sembrano dei giocattoli.
La Guzzi è presentata con molta enfasi e sembra una figata, ma non ci si può salire e quindi resta un po quell’effetto “guardare ma non toccare” che lascia l’amaro in bocca
.

La nuova Tuareg è bella all’80% perchè non convince il frontale, ma salendoci sopra lascia una sensazione plasticosa che ci fa preferire ancora la T700.

La Vespa è la Vespa, non la compri per altro.

Triumph: voto 8,5
Questi stan venendo su bene. Speed Triple OK, Tiger OK, Bonnie OK.
Non ti entusiasmano strappandoti il cuore dal petto, ma ci sono forte e duro.



Honda: voto 6 – –
Apologia del nulla. Non nascondiamo una delusione per la mancanza della sorpresa Transalp che a questo punto ci voleva proprio visto le concorrenti. Lo stand della Honda è intendiamoci immenso e ti sembra di essere a Gardaland con voci fuori campo ed effetti speciali, ma la “ciccia” non ci ha convinto. Honda va per la sua strada interpretando il futuro a modo suo, ma il mondo va da un’altra parte. La supersportiva ci serviva ? La NTT ci serviva ? L’Adv ci serviva ? La Honda ha la potenza di indicare il futuro, ma come già fatto in passato ne imbrocca 1 su 3…non è sufficiente.



Altro

