L’abbiamo chiesta, l’abbiamo voluta e dopo molti mesi è tornata la pioggia.

E’ tornata in punta di piedi durante un weekend costringendo le nostre moto a rimanere in garage, ma il lunedi’ con grazia ci ha permesso di fare un bel giretto tutto curve vicino a casa.
Ecco che con l’allegra banda siamo partiti per visitare le curve e i tornanti sopra Como: zone ad un passo dal confine svizzero, ricche di aneddoti di contrabbando e fughe oltre confine (non ultima quella di Mussolini del 1945 avvenuta proprio in questo periodo).

Si parte dal Lago di Lecco verso le 8.00 con nuove facce e vecchi amici e velocemente (attraverso la deviazione di Solzago) siamo a Como dove ci uniamo ad altri partecipanti e via lungo i paesini sopra Como (Cernobbio, Moltrasio, Carate Urio e Laglio).
Presto un’altra deviazione per Sighignola, Cerano, Castiglione, San Fedele e finalmente siamo alla Sighignola ad affacciarci sul Balcone d’Italia con lo sguardo che spazia sulle montagne appena innevate della Svizzera.

La strada ci richiama all’ordine e presto ripartiamo alla volta del Rifugio Venini attraverso la strada asfaltata passando da Pigra (la sterrata, per questa volta la lasciamo stare).
Puntualissimi mettiamo le gambe sotto il tavolo dentro al rifugio in un atmosfera disco/natalizia davvero accogliente. Tutti attorno al tavolo, vicino al camino, la tavola imbandita, i calici colmi e i piatti ben riforniti.


Non ci alzeremmo più e rimarremmo lì tutto il resto della giornata, ma il Presidente inflessibile richiama la banda ai propri doveri e si scende mestamente verso Pigra/Osteno e Porlezza.
Iniziano i primi saluti ad ogni bivio e più si avanza, più il gruppone iniziale smagrisce.
Si arriva a casa stanchi, asciutti e con un occhio al cielo…adesso puoi piovere.


