Qualche giorno fa ci ha lasciato Paolo, dopo una lunga e difficile battaglia contro un nemico infido e vigliacco; l’ho conosciuto qualche anno fa in occasione di una compravendita di un bellissimo Transalp bianco che lui aveva acquistato nel 1987 come primo proprietario.

Mi raccontava di quella moto come di un prezioso ricordo di una vita felice e spensierata con sua moglie, di avventure fuori porta rincorrendo l’orizzonte e il volo planato di un parapendio che amava molto…poi mi raccontava di quella malattia che gli aveva strappato via la felicità e quella moto ormai era solo un doloroso ricordo di un periodo perduto.

Mi aveva dato le chiavi del Transalp come si chiude una pagina di una storia che deve rimanere nel passato, per poter voltare pagina e guardare speranzosi al futuro…ma il destino infame aveva da scrivere ancora i capitoli più dolorosi, incidendoli profondamente nel tuo corpo, ma non nel tuo spirito, sempre nobile ed indomito.
Da lontano chiedevo sempre tue notizie con il riserbo di una situazione difficile e la speranza di notizie confortanti, purtroppo cancellate dalle ultime terribili settimane…ma se forse le cose dovevano andare in questo modo era perchè avresti potuto di nuovo riabbracciare il tuo amore e invitarla a fare un giro sulla Vostra Transalp bianca tra le nuvole, dove ora nessuno può più impedirvi di rincorrere per sempre l’orizzonte e planare dolcemente nella serenità.
Addio Paolo, buon giro.

