Finalmente parte l’Alpen Cup, la nostra sfida alla caccia dei passi alpini più belli e importanti di tutto l’arco alpino.
Dopo la (poca) neve e le chiusure invernali, eccoci pronti a ritornare in cima alle vette su e giù per valli e montagne: domenica 8 maggio ci sarà il primo degli stage per la conquista delle alpi.
Ritrovo a Lecco ore 7.45, Partenza ore 8.00
Secondo ritrovo alla frontiera Como/Brogeda per l’acquisto del bollino per l’autostrada svizzera (da comprare a parte in loco).
Percorso: Como, San Bernardino, Spluga, Maloja, Julier, Albula, Bernina, Mortirolo, Trivigno, San Marco, Gole di Enna, Moggio, Barzio, Lecco.
Ci sarà la possibilità di iscriversi ufficialmente all’Alpen Cup al costo di 10 Euro che ti permetterà di scalare anche la classifica dei migliori motoalpinisti europei.
L’abbiamo chiesta, l’abbiamo voluta e dopo molti mesi è tornata la pioggia.
E’ tornata in punta di piedi durante un weekend costringendo le nostre moto a rimanere in garage, ma il lunedi’ con grazia ci ha permesso di fare un bel giretto tutto curve vicino a casa.
Ecco che con l’allegra banda siamo partiti per visitare le curve e i tornanti sopra Como: zone ad un passo dal confine svizzero, ricche di aneddoti di contrabbando e fughe oltre confine (non ultima quella di Mussolini del 1945 avvenuta proprio in questo periodo).
Si parte dal Lago di Lecco verso le 8.00 con nuove facce e vecchi amici e velocemente (attraverso la deviazione di Solzago) siamo a Como dove ci uniamo ad altri partecipanti e via lungo i paesini sopra Como (Cernobbio, Moltrasio, Carate Urio e Laglio).
Presto un’altra deviazione per Sighignola, Cerano, Castiglione, San Fedele e finalmente siamo alla Sighignola ad affacciarci sul Balcone d’Italia con lo sguardo che spazia sulle montagne appena innevate della Svizzera.
La strada ci richiama all’ordine e presto ripartiamo alla volta del Rifugio Venini attraverso la strada asfaltata passando da Pigra (la sterrata, per questa volta la lasciamo stare).
Puntualissimi mettiamo le gambe sotto il tavolo dentro al rifugio in un atmosfera disco/natalizia davvero accogliente. Tutti attorno al tavolo, vicino al camino, la tavola imbandita, i calici colmi e i piatti ben riforniti.
Non ci alzeremmo più e rimarremmo lì tutto il resto della giornata, ma il Presidente inflessibile richiama la banda ai propri doveri e si scende mestamente verso Pigra/Osteno e Porlezza.
Iniziano i primi saluti ad ogni bivio e più si avanza, più il gruppone iniziale smagrisce.
Si arriva a casa stanchi, asciutti e con un occhio al cielo…adesso puoi piovere.
Un grandioso giro in moto per le più incantevoli zone della primavera !!!
Ecco allora che ci si trova sul lungolago di Lecco di buon ora e si parte tutti assieme per la volta di Gallarate dove di fronte a cappuccino e brioches incontriamo altri folli che si aggiungono a noi sulla strada del divertimento.
In circa un oretta siamo a Carpugnino dove lasciamo (finalmente) l’autostrada e iniziamo le nostre salite; il Mottarone è un classicone del periodo. Strade belle, poco traffico, panorami spettacolari in una giornata che finalmente regala le vedute a 360 sui laghi lombardi.
Neanche il tempo di riprendere fiato e giù fino ad Omegna dove facciamo una sosta/pranzo per sbrekkare il traffico della giornata di festa.
Ci attende nel primo pomeriggio la Colma di Varallo, nulla di che sul lato del Lago d’Orta, bellissima invece dalla parte di Varallo dove è un vero piacere da guidare.
Arriviamo in un attimo a Borgosesia e velocemente anche all’imbocco della mitica variante Zegna…è tutta nostra visto che gli altri stanno grigliando chiassosi sui prati.
La Zegna è…la Zegna.
I panorami sono infiniti, le montagne sembrano ad un passo e le curve sono sinuose, inoltre le fioriture primaverili invogliano a mille soste che ahimè non possiamo fare.
Ultimo break per un caffè e siamo costretti a scendere verso Biella lasciando quel ben di Dio di panorami e instagram-place.
Mestamente si scende in Val Cervo per poi raggiungere l’autostrada che divoriamo in un baleno per giungere a casa neanche troppo tardi, neanche con troppo traffico, neanche troppo stanchi anche se il contachilometri dice ….425km.
Semplice…fare un bel giro che ne valga la pena !!!
Ecco che con un bel pieno di preziosa verde ci ritroviamo sul lungolago alle 7.45 in una calma quasi irreale: il lago è piattissimo senza una bava di vento e tutti tace finchè….arriva Sergio rombando con il suo Super Tenerè con cui ci uniamo per raggiungere tutti gli altri.
Ad ogni sosta siamo sempre di più e al casello di Bergamo la compagnia è quasi al completo: velocemente siamo al Sebino dove ci fermiamo per un caffettino di colazione: all’interno è pieno di gente e prendere il caffè è più complicato del previsto, ma dopo aver tribulato un po si parte di nuovo per Soave/San Bonifacio.
La strada è dritta e lunga e allora si accende il cruise control che ti porta da solo a destinazione, basta non addormentarsi con tutta questa utile tecnologia !
All’uscita dell’autostrada troviamo la Gulf, una Transalp elaborata che verrà con noi nel nostro giro.
A Monteforte d’Alpone troviamo subito la strada bloccata per una festa locale e iniziamo a fare il giro dell’oca per riuscire a uscire dal paese transennato, ma riusciamo abbastanza agevolmente a prendere la direzione per Costalunga/Montecchia di Crosara/San Giovanni Ilarione/Vertenova/Bolca.
La strada è tutta libera per noi e iniziano tornanti e curve tutte da godere fino ad arrivare fino a Campofontana da cui si può godere un bel panorama sulla pianura sottostante.
Il nostro giro prosegue per Velo Veronese/Conca dei Parpari/San Giorgio dove scolliniamo tra stazioni sciistiche in disuso e panorami infiniti sulle montagne circostanti: tutti indossiamo il casco ma si vedono i sorrisoni per le curve e tornanti presi con le moto in piega e cavalli al galoppo.
La benzina scarseggia e l’aquolina aumenta e pertanto ci fermiamo a Fosse per la sosta pranzo…è ancora tutto chiuso e ci mettiamo sui gradini della chiesa a consumare i panini indipendenti che abbiamo portato.
Picchiata in discesa sulla Peri/Fosse ammirando la grandiosità della valle e delle montagne tra curve e tornanti di una pista di bob motociclistica e finalmente un altro pieno di benzina per tornare a casa (dopo tutto questo divertimento sembra quasi a buon mercato).
Non ci si riesce proprio a immaginare come sia possibile fare questa salita con il monociclo !!!
Si ritorna verso Verona e (salutata la Gulf) si torna verso casa; oggi 470 km e la scoperta di un territorio magnifico e divertentissimo, dove andiamo la prossima volta ?
Un Ringraziamento speciale a Roberto Perini per le indicazioni stradali e a tutta la banda della S.C. Lupatotina per la preziosa collaborazione.
Domenica 13 marzo andremo alla scoperta di uno dei più incantevoli e sconosciuti luoghi per un giro in moto…la Lessinia !
Questo il programma:
Ritrovo a Lecco ore 7.45
Partenza ore 8.00
Ritrovo entrata Autostrada Capriate ore 8.40
Ritrovo Autogrill Sebino Sud ore 9.00, sosta caffè sino 9.30
Uscita Soave San Bonifacio ore 10.30
Inizio Percorso in Lessinia: Monteforte d’Alpone/Costalunga/Montecchia di Crosara/San Giovanni Ilarione/Vertenova/Bolca/San Bortolo delle Montagne/Campofontana/Velo Veronese/Conca dei Parpari/San Giorgio/Barozze/Fosse.
Il percorso indicato è tutto asfaltato e aperto al traffico, per chi lo desiderasse vi è la possibilità di effettuare uno sterrato dal Passo del Branchetto al Passo Fittanze (verifica in loco della apertura della strada.
Da Fosse vi sarà la possibilità di rientrare verso Domegliara, oppure scendere a Peri per percorrere la via dell’Adige o qualora il tempo fosse ancora molto procedere alla visita del Santuario Santa Maria della Corona nella frazione di Spiazzi.
Si consiglia pranzo al sacco anche se vi saranno numerose soste lungo tutto il percorso.
Ieri siamo andati a fare un giro veramente incantato.
Ci siamo trovati presto sul lungolago pronti e carichi per una lunga giornata sulle due ruote; la giornata era veramente gelida (-1, 2 gradi), ma come si fa a non approfittare dell’occasione di una visita ai più bei castelli d’Italia ?
Ci siamo quindi diretti prima verso Milano, poi verso Bologna con una sosta al primo Autogrill dove un cappuccio e una brioches ci hanno ridato un po di vitalità dopo che l’inverno ci aveva tolto mezza umanità.
Siamo giunti al Castello di Torrechiara per le 11 circa e abbiamo parcheggiato proprio ai piedi del castello dove solo con le moto si può andare.
Questo castello è veramente magnifico: stanze affrescate, torrioni, camminamenti, armature …tutto quello che ci si immagina da un mondo medioevale e fiabesco.
Sosta per pranzo a case di tortelli emiliani e giretto panoramico nei pressi del castello per fotografarlo in tutte le possibili angolazioni.
Seconda tappa al Castello di Fontanellato, secondo gioiello della giornata nel bel mezzo del paesino emiliano: davvero una bella scoperta con il suo fossato pieno d’acqua e le architetture fortificate su tutti i lati del maniero.
Cioccolata corroborante e ripartenza per casa perchè a febbraio non si può ancora stare in giro fino a tardi.
Tanti chilometri oggi, tante moto, tante risate.
Appena messa la moto in garage, la domanda che rimbomba in testa è sempre la stessa…dove andiamo la prossima volta ?
Hai mai pensato di fare un giro da favola all’interno di una fiaba lunga un giorno ?
Allora preparati perchè il prossimo 13 febbraio andremo a vedere luoghi incantati pieni di storia e leggenda uno più bello dell’altro.
Si parte con il Castello di Torrechiara, stupendo castello che sembra appena uscito da un libro di dame e cavalieri.
Si prosegue con il meno conosciuto, ma altrettanto affascinante Castello di Montechiarugiolo pieno di misteri e storie tutte da conoscere.
Altra tappa indimenticabile nel paese di Don Camillo e Peppone con una sosta a Brescello nella mitica piazza dove tanti film con Fernandel ci hanno fatto ridere con le loro avventure.
Altre due perle di bellezza sulla strada del ritorno con i Castelli di Soncino e Malpaga, se vuoi vivere una giornata nel medioevo il tuo posto è con noi !
Ritrovo il prossimo 13 febbraio alle ore 7.45 Lungolago di Lecco, partenza ore 8.00
11.00 Torrechiara
13.00 Montechiarugiolo
15.00 Brescello
16.00 Soncino
17.00 Malpaga
19.00 Lecco
NOTIZIE UTILI
Castello di Torrechiara: a 17km da Parma, roccaforte costruita sulle sponde del torrente Parma per proteggere le vie di accesso con la Liguria. All’interno affreschi di Benedetto Bembo legati alle vicende di Bianca Pellegrini d’Arluno, amante di Pier Maria Rossi, capitano di Maria Visconti.
Castello di Montechiarugiolo: nei pressi di Monticelli Terme, fortificazione militare più volte distrutta e ricostruita nella forma attuale dalla famiglia Torelli. Ricchi saloni affrescati del cinquecento e seicento.
Castello di Soncino: in provincia di Cremona, borgo già fortificato nel decimo secolo da Francesco Sforza e rinsaldato successivamente da Gian Galeazzo. Questo castello è l’icona di tutti i castelli italiani per la bellezza e stato di conservazione.
Castello di Malpaga: edificato intorno al trecento, scelto come dimora da Bartolomeo Colleoni, contenente splendidi affreschi, opera del Romanino, camini in pietra, soffitti a cassettoni è oggi sede di cerimonie ed eventi pubblici.