Costa o vale ?

Cosa fare quando la benzina costa cara ?

Semplice…fare un bel giro che ne valga la pena !!!

Ecco che con un bel pieno di preziosa verde ci ritroviamo sul lungolago alle 7.45 in una calma quasi irreale: il lago è piattissimo senza una bava di vento e tutti tace finchè….arriva Sergio rombando con il suo Super Tenerè con cui ci uniamo per raggiungere tutti gli altri.

Ad ogni sosta siamo sempre di più e al casello di Bergamo la compagnia è quasi al completo: velocemente siamo al Sebino dove ci fermiamo per un caffettino di colazione: all’interno è pieno di gente e prendere il caffè è più complicato del previsto, ma dopo aver tribulato un po si parte di nuovo per Soave/San Bonifacio.

La strada è dritta e lunga e allora si accende il cruise control che ti porta da solo a destinazione, basta non addormentarsi con tutta questa utile tecnologia !

All’uscita dell’autostrada troviamo la Gulf, una Transalp elaborata che verrà con noi nel nostro giro.

A Monteforte d’Alpone troviamo subito la strada bloccata per una festa locale e iniziamo a fare il giro dell’oca per riuscire a uscire dal paese transennato, ma riusciamo abbastanza agevolmente a prendere la direzione per Costalunga/Montecchia di Crosara/San Giovanni Ilarione/Vertenova/Bolca.

La strada è tutta libera per noi e iniziano tornanti e curve tutte da godere fino ad arrivare fino a Campofontana da cui si può godere un bel panorama sulla pianura sottostante.

Il nostro giro prosegue per Velo Veronese/Conca dei Parpari/San Giorgio dove scolliniamo tra stazioni sciistiche in disuso e panorami infiniti sulle montagne circostanti: tutti indossiamo il casco ma si vedono i sorrisoni per le curve e tornanti presi con le moto in piega e cavalli al galoppo.

La benzina scarseggia e l’aquolina aumenta e pertanto ci fermiamo a Fosse per la sosta pranzo…è ancora tutto chiuso e ci mettiamo sui gradini della chiesa a consumare i panini indipendenti che abbiamo portato.

Picchiata in discesa sulla Peri/Fosse ammirando la grandiosità della valle e delle montagne tra curve e tornanti di una pista di bob motociclistica e finalmente un altro pieno di benzina per tornare a casa (dopo tutto questo divertimento sembra quasi a buon mercato).

Non ci si riesce proprio a immaginare come sia possibile fare questa salita con il monociclo !!!

Si ritorna verso Verona e (salutata la Gulf) si torna verso casa; oggi 470 km e la scoperta di un territorio magnifico e divertentissimo, dove andiamo la prossima volta ?

Un Ringraziamento speciale a Roberto Perini per le indicazioni stradali e a tutta la banda della S.C. Lupatotina per la preziosa collaborazione.

TRANS…Lessinia

Domenica 13 marzo andremo alla scoperta di uno dei più incantevoli e sconosciuti luoghi per un giro in moto…la Lessinia !

Questo il programma:

Ritrovo a Lecco ore 7.45

Partenza ore 8.00

Ritrovo entrata Autostrada Capriate ore 8.40

Ritrovo Autogrill Sebino Sud ore 9.00, sosta caffè sino 9.30

Uscita Soave San Bonifacio ore 10.30

Inizio Percorso in Lessinia: Monteforte d’Alpone/Costalunga/Montecchia di Crosara/San Giovanni Ilarione/Vertenova/Bolca/San Bortolo delle Montagne/Campofontana/Velo Veronese/Conca dei Parpari/San Giorgio/Barozze/Fosse.

Il percorso indicato è tutto asfaltato e aperto al traffico, per chi lo desiderasse vi è la possibilità di effettuare uno sterrato dal Passo del Branchetto al Passo Fittanze (verifica in loco della apertura della strada.

Da Fosse vi sarà la possibilità di rientrare verso Domegliara, oppure scendere a Peri per percorrere la via dell’Adige o qualora il tempo fosse ancora molto procedere alla visita del Santuario Santa Maria della Corona nella frazione di Spiazzi.

Si consiglia pranzo al sacco anche se vi saranno numerose soste lungo tutto il percorso.

Per valli e castelli

Ieri siamo andati a fare un giro veramente incantato.

Ci siamo trovati presto sul lungolago pronti e carichi per una lunga giornata sulle due ruote; la giornata era veramente gelida (-1, 2 gradi), ma come si fa a non approfittare dell’occasione di una visita ai più bei castelli d’Italia ?

Ci siamo quindi diretti prima verso Milano, poi verso Bologna con una sosta al primo Autogrill dove un cappuccio e una brioches ci hanno ridato un po di vitalità dopo che l’inverno ci aveva tolto mezza umanità.

Siamo giunti al Castello di Torrechiara per le 11 circa e abbiamo parcheggiato proprio ai piedi del castello dove solo con le moto si può andare.

Questo castello è veramente magnifico: stanze affrescate, torrioni, camminamenti, armature …tutto quello che ci si immagina da un mondo medioevale e fiabesco.

Sosta per pranzo a case di tortelli emiliani e giretto panoramico nei pressi del castello per fotografarlo in tutte le possibili angolazioni.

Seconda tappa al Castello di Fontanellato, secondo gioiello della giornata nel bel mezzo del paesino emiliano: davvero una bella scoperta con il suo fossato pieno d’acqua e le architetture fortificate su tutti i lati del maniero.

Cioccolata corroborante e ripartenza per casa perchè a febbraio non si può ancora stare in giro fino a tardi.

Tanti chilometri oggi, tante moto, tante risate.

Appena messa la moto in garage, la domanda che rimbomba in testa è sempre la stessa…dove andiamo la prossima volta ?

Oltre 300 km…e siam solo all’inizio dell’anno !!!

Un giro da favola !

Hai mai pensato di fare un giro da favola all’interno di una fiaba lunga un giorno ?

Allora preparati perchè il prossimo 13 febbraio andremo a vedere luoghi incantati pieni di storia e leggenda uno più bello dell’altro.

Si parte con il Castello di Torrechiara, stupendo castello che sembra appena uscito da un libro di dame e cavalieri.

Si prosegue con il meno conosciuto, ma altrettanto affascinante Castello di Montechiarugiolo pieno di misteri e storie tutte da conoscere.

Altra tappa indimenticabile nel paese di Don Camillo e Peppone con una sosta a Brescello nella mitica piazza dove tanti film con Fernandel ci hanno fatto ridere con le loro avventure.

Altre due perle di bellezza sulla strada del ritorno con i Castelli di Soncino e Malpaga, se vuoi vivere una giornata nel medioevo il tuo posto è con noi !

Ritrovo il prossimo 13 febbraio alle ore 7.45 Lungolago di Lecco, partenza ore 8.00

11.00 Torrechiara

13.00 Montechiarugiolo

15.00 Brescello

16.00 Soncino

17.00 Malpaga

19.00 Lecco

NOTIZIE UTILI

Castello di Torrechiara: a 17km da Parma, roccaforte costruita sulle sponde del torrente Parma per proteggere le vie di accesso con la Liguria. All’interno affreschi di Benedetto Bembo legati alle vicende di Bianca Pellegrini d’Arluno, amante di Pier Maria Rossi, capitano di Maria Visconti.

Castello di Montechiarugiolo: nei pressi di Monticelli Terme, fortificazione militare più volte distrutta e ricostruita nella forma attuale dalla famiglia Torelli. Ricchi saloni affrescati del cinquecento e seicento.

Castello di Soncino: in provincia di Cremona, borgo già fortificato nel decimo secolo da Francesco Sforza e rinsaldato successivamente da Gian Galeazzo. Questo castello è l’icona di tutti i castelli italiani per la bellezza e stato di conservazione.

Castello di Malpaga: edificato intorno al trecento, scelto come dimora da Bartolomeo Colleoni, contenente splendidi affreschi, opera del Romanino, camini in pietra, soffitti a cassettoni è oggi sede di cerimonie ed eventi pubblici.

La moto d’inverno

Il popolo dei motociclisti si può dividere in 2 grandi categorie: quelli che usano la moto d’estate e quelli che usano la moto tutto l’anno.

Faccio parte della seconda categoria, anzi a me piace proprio andare in giro d’inverno…ma perchè ?! Direte Voi…e adesso ve lo spiego.

In primo luogo, abitando in una zona molto battuta d’estate con moto ovunque e pattuglie pronte a elargire multe ad ogni chilometro, è di certo un sollievo poter percorrere le strade finalmente senza essere superato in impennata da mostri di 200 cavalli ed essere fermato ad ogni comune per verificare patente e libretto.

In secondo luogo, amando molto fare le foto ai paesaggi e alla moto, devo dire che l’inverno regala una luce più pulita e un aria più trasparente, inoltre neve, ghiaccio e cieli blu cobalto fanno risaltare ancora di più le nostre splendide moto stagliate contro la candida neve o una bella cascata di ghiaccio. Albe e tramonti sono ad orario più abbordabile e non bisogna svegliasi alle 4 o attendere fino alle 22 per l’ultimo raggio della giornata.

In terzo luogo, prediligendo la sicurezza e indossando regolarmente casco, guanti, paraschiena e stivali apprezzo il fatto di non dover sudare le fatidiche sette camicie quando la temperatura estiva si fa troppo alta. Insetti, moschini, api e altre specie volanti stanno lontane da visiera e parabrezza per qualche mese.

In quarto luogo non nascondo un certo orgoglio a essere tra le poche moto in giro e a volte non incontrare proprio nessuno per tutto il giro, arriveranno le orde con il caldo, ma per adesso le strade sono tutte mie e posso fermarmi in tutti i punti che voglio senza temere un clacson alle spalle per una manovra dell’ultimo momento per un panorama che non potevo farmi sfuggire.

Infine la guida invernale richiede una certa sensibilità e una certa attenzione alla superficie della strada, acquisire queste abilità verrà poi in aiuto in estate in caso di acquazzoni o strade non proprio perfette.

Intendiamoci anche io ho freddo quando esco con 2 gradi ed il sole non è ancora sorto, ma ritengo che ne valga sempre la pena per cui cerco di coprirmi sempre bene e far tesoro dell’esperienza sulla gestione delle temperature rigide.

Per coloro che amano l’inverno…ci vediamo in giro !!!

Per tutti gli altri….ci vediamo a primavera !!!!

Eicma 2021

Come è stata la visita all’Eicma dei Transalpisti Folli ?

Iniziamo a dire che la botta del Covid si sente e 2 anni senza fiera hanno lasciato un profondo strappo che con questa edizione si è cercato di ricucire; la ripresa c’è ed è solida, solo che è molto timida e terrorizzata dal ritorno a lockdown come quelli di 6 mesi fa.

Cosa resta di questa visita e quali sono gli stand che ci hanno entusiasmato e quali invece deluso ?

BENELLI: voto 7.5

Ci è piaciuto lo stand della casa “italiana” con le moto leader di mercato e la nuova 800 presentate in moto adeguato, ci siamo saliti apprezzandone le caratteristiche, pochi fuochi d’artificio, ma quello che serviva per chi ha sbancato le vendite di quest’anno.

YAMAHA: voto 9

Bel lavoro della casa giapponese che presenta tutta la gamma in modo accattivante, permettendo di salire su tutti i mezzi e poterli vedere da vicino; siamo innamorati della T700 anche se la useremmo solo come seconda moto. Le storiche moto di Valentino fanno breccia nel nostro cuore. Forma e sostanza OK

KAWASAKI: voto 6/7

Quelli della Kawa sono bravi a vendere le loro moto, quel verdone è proprio intrigante ed evocativo e ti fan sembrare che le loro moto siano delle figate pazzesche, poi non è tutto oro quello che luccica, ma la Kawa luccica bene.

Cagiva Lucky Strike: voto 8+

Le mitiche moto della Dakar spalancano la mente nel pieno delle atmosfere desertiche anni 80. Ci perdiamo a immaginare quei mostruosi mezzi a correre tra le dune e le piramidi e poi… le nuove moto…mmm…vorremmo delle Transalp simili, ma queste sono Cagiva (…vero ?)

Moto Morini: voto 7

Molto interesse questa X-Cape che sembra assemblata meno bene della Benelli, sembra un entry-level interessante sia per prezzo che per allestimento; è una moto che inquadra il momento storico…pochi sghei, ma moto nuova.

Suzuki: voto 7,5

La “blu” ci piace, forse per colpa delle standiste, ma qui le cose sono ben fatte. Le V-strom sono un benchmark di mercato, un giro qui va sempre fatto e si va a casa mai stupefatti, ma sempre appagati.

Mafra: voto 8,5

Andate a trovare Lady Mafra, dove altrove c’è la coda per vedere la moto, qui c’è la coda per lei. Stand sempre pieno, anche se non si capisce cosa venda.

Moto Guzzi/Vespa/Aprilia: voto 7

L’unico stand talmente affollato che devi aspettare per entrare; la sensazione è un po’ quella del minestrone Piaggio dove tutte le marche sono attaccate e non capisci dove è lo spazio dell’una e quello dell’altra. Le moto sono sugli scaffali e sembrano dei giocattoli.

La Guzzi è presentata con molta enfasi e sembra una figata, ma non ci si può salire e quindi resta un po quell’effetto “guardare ma non toccare” che lascia l’amaro in bocca

.

La nuova Tuareg è bella all’80% perchè non convince il frontale, ma salendoci sopra lascia una sensazione plasticosa che ci fa preferire ancora la T700.

La Vespa è la Vespa, non la compri per altro.

Triumph: voto 8,5

Questi stan venendo su bene. Speed Triple OK, Tiger OK, Bonnie OK.

Non ti entusiasmano strappandoti il cuore dal petto, ma ci sono forte e duro.

Honda: voto 6 – –

Apologia del nulla. Non nascondiamo una delusione per la mancanza della sorpresa Transalp che a questo punto ci voleva proprio visto le concorrenti. Lo stand della Honda è intendiamoci immenso e ti sembra di essere a Gardaland con voci fuori campo ed effetti speciali, ma la “ciccia” non ci ha convinto. Honda va per la sua strada interpretando il futuro a modo suo, ma il mondo va da un’altra parte. La supersportiva ci serviva ? La NTT ci serviva ? L’Adv ci serviva ? La Honda ha la potenza di indicare il futuro, ma come già fatto in passato ne imbrocca 1 su 3…non è sufficiente.

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