Tournicorn #Deitu

Un pó di nanna e via di nuovo sui passi alpini, fatto il Grande…tocca al Piccolo San Bernardo !!!

Dopo un salto a Tignes, si sale su su in cima all’Iseran

Ma per tornare in Italia ci tocca fare il Moncenisio…

Adesso si apre un dilemma: come ci vado al Sestriere ?! Ho un’idea fulminante…ci vado in sterrato !!!!

Ho sempre sentito parlare di Finestre e Assietta e ho sempre desiderato farli anche se non sono assolutamente capace di andare su sterrato…e allora proviamoci con il giusto mix di incoscienza, stupidera e desiderio di avventura !!!

L’arrivo è eroico al Sèstiere… dopo una vera avventura alpina difficile da dimenticare !!!

Il secondo giorno volge al termine, ma…l’Unicorno ha ancora voglia di correre !!!…il viaggio continua con il Tournicorn #Deifri

Tournicorn !!! #Deiuan

Quando il logorio della vita moderna consuma l’anima del Transalpista Folle è necessario un Megatour…ma se la moto è un Unicorno allora è un Tournicorn !!!

La prima tappa è il Lucomagno, non tra i passi più famosi dell’arco alpino in verità, ma nel mio cuore è sempre la porta del divertimento.

La seconda tappa è l’Oberalp…ma che ci fa un faro marino in cima ad una montagna ?!

Alla terza ci mettiamo un bel Furka…forse il più bel panorama delle Alpi, degno dei leggendari inseguimenti di James Bond !!!

Da Gletsch al Grimsel…è un passo !!

Purtroppo adesso è il momento della pianazza fino a Martigny, davvero dura da affrontare tra caldo e autostrada, meno male che poi c’è il Gran San Bernardo !!!

Il primo giorno volge al termine, ma…l’Unicorno ha ancora voglia di correre !!!…il viaggio continua con il Tournicorn #Deitu

Spluga e San Bernardino

Quando si ritira una moto si inizia a fantasticare su dove ti porterà e quali paesaggi ti farà incontrare, è come un paio d’ali che ti permetterà di andare ovunque.

Ecco perchè il primo viaggio dell’Unicorno doveva essere al San Bernardino, meta 20 anni fa del servizio di presentazione del modello del 1997, gemella di quella che sarebbe stata l’Anniversary.

Si parte quindi alle 7 e via più a Nord che si puó alla conquista delle prime cime alpine per questa moto.

6 ore dopo e 300km dopo ci siamo riusciti, la magia dell’Unicorno funziona ancora

Incanto svizzero

Il prossimo 21 luglio partiremo alla volta del cuore delle Alpi svizzere per visite alcuni tra i migliori paesaggi di montagna che si possano ammirare, la mitica “Tremola”

Vignetta attaccata e pranzo al sacco per un’avventura unica con i Transalpisti Folli.

 

Programma:

Ore 7.15 Ritrovo alla Barriera di Como per l’acquisto della vignetta

Ore 7.30 Partenza per Biasca

Ore 9 Passo del Lucomagno – 1.916mt.

Ore 9.30 Passo Oberalp -2.044mt.

Ore 11 Arrivo ad Andermatt (sosta pranzo 1 ora)

Ore 12 Partenza post pranzo

Ore 13 Passo Susten -2.224mt.

Ore 14 Passo Grimsel –2.164mt.

Ore 15 Passo Furka -2.431mt.

Ore 16 Passo Gottardo (Tremola) -2.108mt.

Ore 17 Airolo (eventuale scalata del Passo Nufenen – 2.478mt.)

Ore 18 Arrivo a Como

Il ritorno dell’Unicorno

Sono passati 6 mesi da quando il primo Unicorno se n’è andato e mi è sempre rimasto nel cuore un senso di vuoto che era proprio il caso di colmare.

Ecco allora alla prima buona occasione un incredibile acquisto…un altro Unicorno !!!

È sempre un emozione accendere una leggenda come questa e dare il gas ad un qualcosa di unico e inastimabile di cui forse non si comprende fino in fondo il reale valore.

Torniamo in sella all’Unicorno…e iniziamo a volare fino a dove puó portarci l’immaginazione

M E G A T O U R 2 0 1 8

Anche quest’anno siamo riusciti a fare il Megatour 2018, non era mica scontato visto impegni di ogni genere specialmente legati al lavoro e agli affetti…ma ce l’abbiamo fatta !!!

Quest’anno si va a est… più ad est che si può e infatti di buon ora ci siamo preparati e siamo andati fino a Trieste in autostrada…un pó una shampata, ma all’andata o al ritorno l’autostrada ci tocca sempre farla. Trieste è un lembo di internazionalità lontano dall’Italia…ci si aspetta che sia finito tutto a Monfalcone e invece si va ancora avanti fino a questa città che non è Italia, non è Slovenia, non è Austria…ma è un po tutto assieme, shakerato in modo unico come solo noi italiani siam capaci di fare.

Decidiamo di andar a dormire un pó fuori e ci troviamo in un antico paesello tutto da descrivere, ma essendo un mio piccolo segreto, non saprete mai dov’è.

Il giorno dopo si parte in direzione di Cividale del Friuli, dove ci fermiamo per una mezza giornata alla scoperta di questo gioiello; visitiamo prima il ponte del Diavolo, poi il tempietto longobardo, la cattedrale ed i musei longobardo e della cristianità.

Tutto molto bello, ma è già ora di tornare in sella perché  ci aspettano molti km; si va in Slovenia e lungo il percorso passiamo per Caporetto e la cascata di Slap Boka (una delle più grandi che abbia mai visto), poi via sui pendii della Slovenia alla scoperta del parco del Triglav; inaspettate cime fanno da contorno a una danza slovena in luoghi completamente sconosciuti e disabitati.

Con il Passo Predil torniamo in Italia e facciamo sosta al carinissimo laghetto sotto il passo continuando a contemplare la bellezza dei luoghi, ma un occhio all’orologio ci consiglia di accendere Esmeralda per qualche (centinaio) di km ancora.

Discendiamo verso Tarvisio e andiamo verso Kraniska Gora girando verso un collinoso versante passo che porta verso il Passo Wurzen; sul lato sloveno è insignificante, ma sul lato austriaco è una vera bomba di pendenze ed è qualcosa che non avevo mai visto…deve essere per quello che ci hanno messo un carro armato in cima !!!

La giornata finisce con una planata sulle campagne austriache fino a Spittal Am Drau, rampa di lancio per le avventure del giorno dopo.

E finalmente arriva il giorno del Grossglockner: quanti pensieri, progetti, speranze e delusioni su questo mitico passo che è una pietra miliare immancabile nel palmares di un vero motociclista.

Sono nervoso come se dovessi sostenere un esame dove non so se sono preparato abbastanza, ma ormai si va, non c’è più tempo per ripassare.

Arrivati in valle a Wiltner si capisce che inizia lo spettacolo…siamo centinaia di moto che salgono pendenti tornanti, una processione pagana per lo conquista dell’ardito simbolo adesivo.

Alla stanga ti chiedono 26 Euro e sono un po perplesso sulla cifra, ne varrà davvero la pena ? Come prima cima decidiamo di andare all’Edelweiss Spitze…è una figata !!!! Strada bellissima, piazzole per le foto, neve, moto…non avevo mai fatto un passo così….indescrivibile. Mi rimangio le mie perplessità sul prezzo…son soldi ben spesi.

L’ultimo tratto è quasi da paura, ma vuoi non farlo dopo tutti questi km ?!

Riscendiamo e mi aspetto altrettanto dal Grossglockner, anzi di più visto tutta la fama che ha !!! E invece rimango un po’ deluso dalla salita e dal supermercato che c’è in alto; tutto organizzato, tutto perfetto, ma l’avventura dov’è ?

Vabbè, scendiamo a valle con un po’ di amaro in bocca dalla delusione, ma ci aspettano altri paesaggi e vette da scoprire…e allora vai !!!

Si scende a Lienz e poi a Sillian e si torna in Italia, dentro a San Candido e su fino al Lago di Misurina…ma che ne sanno sloveni e austriaci di Alpi…le superstar sono le Dolomiti !!!

Le viste dal Lago di Misurina mozzano il fiato e mi sento fortunato ad essere qui adesso a godermi questo spettacolo.

Facciamo il Passo Tre Croci e atterriamo a Cortina, è tempo di riposare un po’, il Megatour va gustato, non divorato.

E così arriva l’ultimo giorno, colazione volante e alle 8.30 si esce a giocare !!! Attacchiamo impazienti il Giau e ci fermiamo a fare uno foto shooting mentre è tutto nostro…sono estasiato da tanta bellezza e scatto foto senza freni come se non capissi neanche cosa sto facendo.

Arriviamo al Passo che non c’è ancora nessuno e devoto mi dirigo dal Maestro Capraio; ogni Megatour è dedicato al protettore del mototurismo da cui devo andare religiosamente a rendere omaggio.

Poi si risale in sella e il dilemma mi attanaglia: noiosa parata di passi secondari oppure virtuosismi lirici in un crepuscolo di estasi alpina ? Ovviamente la seconda e allora andiamo a fare il Fedaia con il suo mistico piano inclinato da Malga Ciapela a Capanna Bill per vedere la Marmolada da vicino quasi a poterla toccare.

Ma non è finita qui: un Passo Sella come piatto principale non lo ordiniamo ?

Ma che bellezza queste curve, davvero deve finire tutto ? Non si può rimanere a giocare anche un altro giorno ? Purtroppo no.

Il Megatour 2018 è finito scendendo dal Passo Sella (a dire il vero volevo andare anche al passo Gardena, ma ho desistito); ma nella mente di un mototurista la fine corrisponde solo all’inizio di un nuovo progetto che il tempo e le cartine sveleranno presto.

Ovviamente si passerà dal Maestro Capraio, ma quali saranno le nuove vette da conquistare ?

Megatour 2018: 1.378 Km

Passi conquistati: Sella, Fedaia, Tre Croci, Iselberg, Grossglockner, Hoctor, Wurzen, Predil.

Aperta la caccia ai passi alpini

Come da miglior tradizione mototuristica con l’inizio di giugno parte la caccia a chi colleziona più passi alpini e oggi ne abbiamo catturati ben 6 !!!

Il primo è stato l’Aprica, a dir la verità preda di poco conto ma che fa comunque numero quando si finisce in classifica dell’Alpenbusters; raggiunto già alle nove del mattino ci vedeva sfrecciare sotto l’arco mentre già pensavamo a ben altro.

Il secondo è stato il Gavia, vera bestiaccia alpina che non è facile vincere in queste condizioni di neve e temperature…alto, stretto, freddo…bellissimo !!! In cima il panorama ripaga della fatica e del buio delle gallerie e forse oggi è stato il migliore che abbiamo conquistato.

Dopo una breve sosta a Bormio si riparte al cospetto di sua maestà…lo Stelvio !

Conquistato dal lato valtellinese è sempre una sinfonia di tornanti e curve pennellate che fanno la gioia di chi ha il mototurismo nel cuore, in vetta una festa di ciclisti, moto, sciatori e chi più ne ha più ne metta per un luogo che assomiglia più ad un santuario che un passo alpino.

Ma ahime…il tempo cambia e iniziamo a ripiegare sull’Umbrail e mestamente sul Fuorn, conquistando altri 2 punti preziosi, ma senza l’entusiasmo della vera caccia, passarli così vale, ma non conta.

Il pomeriggio è stato funestato da diversi intervalli di acqua e sole che non hanno permesso di conquistare altre vette come sperato, ma siamo a giugno e la caccia è solo iniziata !!!

Chiude il Bernina che, dopo averlo fatto a febbraio, oggi sembrava solo un fantasma sbiadito di un impresa che fu.

 

 

Stelvio 2018

Una nuova spettacolare avventura dei Transalpisti Folli alla conquista del più alto passo italiano…il Passo dello Stelvio !!!

Sabato 2 giugno andremo a fare un giro sulle Alpi, tra i più alti e suggestivi passi che esistano…una vera festa di tornanti e paesaggi indimenticabili che non possono mancare nel curriculum di un vero motociclista !

Ecco a voi il programma…non puoi di certo mancare !!!

Ore 6.45 Ritrovo a Lecco – Zona Lungolago

Ore 7.00 Partenza da Lecco

Ore 8.15 Ritrovo presso ristorante “La Brace” Bar Restaurant La Brace
Strada Statale 38 dello Stelvio Km 22+300-23010 Forcola (SO)-Tel. +39-0342 660408
Fax +39-0342 661466

Ore 8.30 Passo Aprica

Ore 10.00 Passo Gavia

Ore 11.30/12.30  Sosta a Bormio

Ore 13.00 Passo dello Stelvio

Ore 13.30 Passo Umbrail

Ore 14.30 Passo Fuorn

Ore 15.00 Sosta a Livigno

Ore 15.30 Passo Forcola di Livigno

Ore 16.00 Passo Bernina

Ore 17.00 Passo Maloja

Ore 18.00 Sosta a Chiavenna

Ore 19.00 Arrivo a Lecco (420 km totali)

Giro del Lago 2018

Un’altra grande proposta per tutti gli amanti dei giri con il Transalp e per tutti coloro che sono alla ricerca di qualche posto nuovo …il Giro del Lago 2018 !!!

MERCOLEDI’ 25 APRILE 2018

Ritrovo ore 8.45 Lungolago di Lecco

Partenza ore 9.00

Prima parte del Giro: Lecco-Onno-Asso-Sormano-Pian del Tivano-Nesso-Lezzeno-Bellagio-Civenna-Ghisallo (per chi lo volesse visita al Museo del ciclismo).

Sosta pranzo: Ristorante Ghisallino ore 13

Seconda parte del Giro: Ghisallo-Barni-Madonna di Crezzo-Lasnigo-Lago del Segrino-Pusiano-Oggiono-Dolzago-Ello-Giovanzana-Calco-Brivio-Almenno San Salvatore- Roncola-Val Cava-Monte Marenzo-Carenno-Bocio-Calolziocorte-Lecco.

Presso il ristorante “Il Ghisallino” sarà possibile mangiare a pranzo con il seguente menù a prezzo fisso (20Euro/cad.):

Pizzoccheri della Valtellina

Stinco di maiale ai frutti di bosco/Brasato di manzo al Barbera

Dolce dello chef

Vino-Minerale-Caffè

Prenotazioni (email a: andrea.michela1975@gmail.com) per il giro entro sabato 21 aprile, gli altri mangiano al sacco.