Finalmente è iniziata la più figa gara dell’anno, la Strakk Cup apre i battenti con un prologo ufficiale per prendere confidenza con passi alpini e le strade d’alta montagna.
Il ritrovo è in una splendida giornata di inizio marzo con temperature già primaverili, forse tutti i vestiti messi non serviranno allo scopo, ma andando così in alto è sempre meglio averli dietro.
Ogni pilota ha già adornato il proprio destriero con il numero di partecipazione o l’adesivo della gara e non vediamo l’ora di attaccare le curve svizzere del Bernina.
Ci aspetta un lungo trasferimento che facciamo a religiosa velocità da codice per arrivare a Tirano a metà mattina.
Un profano caffè nella piazza del Santuario e prima prova da affrontare…varcare il confine svizzero che, per alcuni dei nostri, è un autentico brivido molto più autentico di quelli per il freddo, ma tutto va bene e finalmente passiamo gli ultimi paesini.
Appena la strada è libera, il mio ruolo di pastore finisce e lascio scatenare le belve che hanno pazientato fino ad adesso; SuperSergio mi svernicia in modo quasi imbarazzante e sarei tentato di corrergli dietro, ma preferisco farmi da parte e far divertire finalmente i Folli in questo parco giochi alpino in cui i miei occhi si perdono sognanti, rapiti dalla bellezza dei colori candidi della neve e cobalto del cielo.
Rimango ultimo a fare qualche foto per imprimere nella storia un momento indimenticabile nel silenzio dell’immenso.
Trovo i ragazzi al passo tutti contenti per aver conquistato il passo alpino più alto aperto d’inverno; adesso è il momento del BerninaPartytime !!!
Moto di Sergio sulla neve, caschi buttati quà e là, chiacchere e dolci per tutti inaffiati da fiumi di thè bollente !!!
Che players, che classe !!! Che Folli !!!
Ma i più Folli di tutti sono due piemontesi che sono partiti all’alba e ci raggiungono al Bernina inseguendo il gruppo sin dalle prime luci dell’alba.
L’onda lunga dell’asfalto scaccia le parole, sguardi persi oltre le visiere, oltre di noi…gioia infinita !!!!


























Un bel gruppetto di folli si è radunato alle prime luci del mattino di una tiepida giornata di gennaio per partire alla volta di Corso Sempione dove ad attenderci c’era un variopinto caleidoscopio di moto e motociclisti: ne abbiamo viste davvero di tutte…nuove, d’epoca, grandi, piccole, sportive o enduro…non è davvero mancato nulla !!!




Verso le 10.00 il lungo serpentone ha iniziato il suo percorso tra ali di folla che salutavamo festosi al nostro passaggio, un esperienza davvero particolare che val la pena serbare gelosamente nel cuore.
Arrivati al termine del giro abbiamo avuto l’occasione di mangiare un po di panettone e riscaldare il corpo con un buon thè bollente.


La seconda tappa non è stata certo da meno, sulle vette del Croce Domini abbiamo messo le ruote sullo sterrato per la gioia di Sergio e Beppe e tra gli improperi di Nic fresca di patente.



























Le prime luci dell’alba sono perfette per scatti destinati a rimanere indelebili nella memoria


Solo la Bonette puó farmi vedere l’infinito e donarmi la pace nel cuore







I paesaggi grandiosi ripagano la fatica, in cima al mondo tutto sembra più chiaro e semplice
Il giro non è ancora finito perchè è il momento di Izoard e Vars

Ma il tempo volge al peggio e una domanda si pone inevitabile: avventura o saggezza ?






Adesso si apre un dilemma: come ci vado al Sestriere ?! Ho un’idea fulminante…ci vado in sterrato !!!!















Da Gletsch al Grimsel…è un passo !!




Il primo giorno volge al termine, ma…l’Unicorno ha ancora voglia di correre !!!…il viaggio continua con il 










