ValcavaTreffen

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Questo è il periodo dell’anno famoso per i raduni invernali come l’Elefantreffen, l’Agnellotreffen e molti altri che di anno in anno si aggiungono qua e là sulle Alpi.

Oggi a causa delle condizioni meteorologiche mi sono concesso un piccolo “treffen” anche io proprio dietro casa…. in Valcava !!! Questo passo alto 1340 metri permette in pochissimo tempo di mettere le ruote sulla neve senza lunghi (e freddi) spostamenti verso le Alpi.

Guidare sulla neve è sempre un’emozione particolare, non a tutti piace, ma ritengo che possa regalare un’esperienza che vale la pena di essere provata; tutto è più “felpato” come direbbe il buon Ciaccia di Motociclismo, bisogna evitare la guida brusca, frenate e pieghe, ma al contrario permette di godersi il paesaggio in un’atmosfera unica.

Domina il silenzio, tutto è ovattato, bisogna guardare bene dove si mettono le ruote e lasciare un pò la moto godersi le curve; Esmeralda oggi aveva un po paura di farsi male scivolando sul ghiaccio, ma assieme è andato tutto bene e le ho fatto i complimenti.

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Oggi mi son proprio divertito anche se ero l’unico a varcare il passo alle 8.30 di mattina, magari la prossima volta (con un tempo migliore) andremo più in alto alla ricerca dei mitici muraglioni di neve, che rendono l’esperienza più mitica, unica indimenticabile.

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L’Unicorno permaloso

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Oggi l’Unicorno era davvero arrabbiato, non gli è andata proprio giù che sia andato a fare la Motobefana Benefica con Esmeralda, anziché con lui.

Non voleva accendersi e per quanto ci provassi e ci riprovassi…niente…non voleva proprio sentire ragioni !!! L’unica possibilità era giocare al “Bobbista jamaicano” che gli piace sempre molto e lo diverte ogni volta: in pratica bisogna far finta di essere un bobbista alla partenza, urlare 3 volte GO! GO! GO!, spingere la moto in folle e poi metter la seconda e partire.

Funziona sempre quando lo facciamo d’inverno, lui si diverte …io un po’  meno che devo spingere 200kg di moto con addosso 2 termiche, 2 maglioni, la giacca da moto, casco e guanti. Fatto sta che dopo un po di moine e dopo aver fatto 3 partenze da bobbista giamaicano, il nostro permalosetto mi ha perdonato ed è partito.

Giro fantastico anche stavolta, però il -1 si sentiva tutto, specie alle mani !!!

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Durante la giornata si è scaldato un po’ e alla fine quasi non volevamo più tornare a casa io e il mio Unicorno permaloso !!!

4 Befani alla Motobefana

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L’anno del Transalpista Folle deve per forza iniziare con qualcosa di un pò folle, …cosa c’è di meglio che la Motobefana Benefica di Milano ?

Allora ……ci si prepara come Fantozzi, si spera che la moto parta …..e via !!! La temperatura è effettivamente un pelino rigidina, ma siamo bardati a dovere e l’inverno ci dà la piacevole sensazione di fare qualcosa di speciale, …non da tutti insomma !

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C’è un solo inconveniente…non si sentono più le mani !!! C’è chi ricorre ai guantoni invernali, chi alle muffole, chi alle manopole riscaldate e chi le mani direttamente sul motore…alla fine riusciamo ad arrivare al punto di partenza senza perdere nessuna falange per congelamento.

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Ma quante moto ci sono ? Migliaia !!! Di tutti i tipi e di tutte le epoche, alcuni sgasano, altri guardano con attenzione le rivettature… noi apriamo le chiacchiere e iniziamo a mangiare.

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Il serpentone milanese è molto vario e colorato, i passanti ci guardano entusiasti, i bimbi richiedono i dolci e gli automobilisti si arrabbiano, ma la giornata è bella ed è un piacere girare così per Milano, scortato dalla Polizia che ti apre il traffico come se fossi una star.

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Arriviamo al secondo punto di sosta verso mezzogiorno e decidiamo di fare un giretto a guardare le altre moto, troviamo anche qualche Transalp e insolite moto, la compagnia è bella e le chiacchiere scorrono via piacevole anche se presto arriva il momento di tornare a casa; bella esperienza, bella compagnia…come sempre quando ci sono i Transalpisti Folli !!!

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Addio monti…

img_0426Appena c’è la possibilità di fare un bel giro in moto non bisogna mai tirarsi indietro e, anche se fa freddo, bisogna uscire a scoprire il mondo e fare qualche chilometro. Stamattina era abbastanza freschino e nelle scuderie di Olginate i miei destrieri non avevano troppa voglia di galoppare, ma dopo qualche carezza e smanceria sono riuscito a convincere l’Unicorno a fare un giretto al trotto.

Oggi il giro era a tema “Montagne e Acqua”, abbiamo cercato assieme degli scorci panoramici in cui si potesse godere della combinazione dei due elementi.

img_0356img_0394img_0432 La mia attenzione è stata attirata dal punto dove si è svolto il famoso episodio manzoniano dei Promessi Sposi, il c.d. “Addio Monti” e ho provato a immaginarmi come un dipinto dove si fondessero gli elementi di moto, monti e acqua…o almeno ci ho provato !

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Ma che caldo fa ?

img_0236img_0249 Al 27 dicembre uno si mette la maglietta termica, i copripantaloni, i guanti invernali, la giacca pesante poi esce e…fa un caldo bestia !!!

C’erano circa 16 gradi alle 8.30 di mattina e allora….vuoi non andare a fare un giretto ?

img_0245 E allora via sulla più bella strada delle mie zone a rimirare scorci che valga la pena immortalare per poter avere ancora qualche scatto da questo 2016 !!!

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La panchina di Claudio


Da anni percorro in lungo e in largo il Lago Di Como con la moto alla ricerca di scorci e novità sempre diverse…quando pensi di aver visto tutto …ecco che ti si apre una nuova realtà !!!
Stamattina non riuscivo proprio a stare a casa, certo faceva freddo e il sole non era ancora sorto, ma prima o poi sarebbe sorto, mi sono detto !


Si parte allora per fare la costa orientale del Lago, da Lecco a Dervio per intenderci; alla mattina presto è tutto buio, ma ora dopo ora i colori rinascono, il ghiaccio se ne va e tutto diventa blu intenso come per magia.



Appena scorgo un po di luce, mi fermo subito, tiro fuori la macchina fotografica…un click e via al posto seguente.


Il freddo è tutto sommato sopportabile, sul Lago c’è un clima più mite che in pianura; quello che cambia veramente è che sul Lago non c’è la nebbia e i colori sono vivi e chiari…fa una bella differenza !!!


Le tappe dove mi sono fermato sono Lierna, Dervio, Varenna e Fiumelatte.

Ogni posto mi regala una visione diversa, il sole illumina le acque in modo speciale e mi ritengo fortunato a poter vedere e fotografare tutte queste cose.


La panchina di Claudio del titolo ? Ahh, è il punto da cui ho fatto questa foto finale ed è una panchina sopra Varenna dove sostava a guardare il Lago un certo Sig.Claudio che, ispirato da questa bellezza, componeva poesie romantiche dedicate alla sua amata…il suo cuore era di certo sensibile e innamorato…ma la natura, a cui qui “è scappata un po’ la mano” credo abbia dato un certo contributo !!!

 


Una domenica da Transalpista folle

Finalmente è domenica, si può rimanere sotto il piumone a dormicchiare, svegliarsi tardi, fare colazione con calma e magari un giretto in edicola e due chiacchiere con gli amici incontrati in centro……NOOOOOO !!!!!!

Se sei un Transalpista Folle, in pieno inverno ci si sveglia alle 6.30, veloce colazione e alle 8.00 sei già pronto per partire per catturare l’alba e un mondo che solo tu puoi assaporare e goderti in santa pace e allora…...si parte !!!

Appena il sole fa capolino nelle oscure lande gelate mi dirigo in cima al Monte Barro, da cui è possibile godere un panorama speciale sopra i laghi prealpini, stranamente non incontro anima viva e ciò mi permette di soffermarmi con il mio Unicorno a guardare un mondo che (a quell’ora) è tutto mio.

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La prima tappa è fatta, ma ho ancora tanto da viaggiare, non prima però di aver fatto un po di benza al fido destriero: non ho ancora capito quanto fa con un pieno e non vorrei scoprirlo oggi.

La seconda tappa è la Colma di Sormano, un posto che amo molto perché ti sembra di essere quasi a Yellowstone anche se di fatto sei dietro al Lago di Como, la foresta che porta al passo è tutta mia e si vedono i cucuzzoli delle montagne illuminate, su in alto all’Osservatorio sembra davvero di stare chissà dove, ma la mia strada è ancora lunga.

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Terza tappa al Ghisallo, sono arrivato un po tardi e c’è già qualcuno al passo mentre avrei voluto arrivarci da solo, vabbè con tutta questa “mondanità” posso anche concedermi un caffè e una fetta di torta. Effettivamente non fa proprio caldissimo, ma l’inverno è bello proprio per quello, ha una atmosfera che non trovi in nessun’altra parte dell’anno, che mi affascina e conquista.

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Come tutte le favole anche questa volge al termine e mi tocca tornare a casa (nel frattempo qualcuno si sarà svegliato chiedendosi dove diavolo sia finito); decido allora di concedermi una delle più belle strade della Lombardia: la Lecco/Bellagio.

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L’avventura di oggi è stata stupenda, fortunatamente so bene che non sarà l’ultima !

El laghéé de Sant’Ambroeus

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Il giorno di Sant’Ambrogio bisognava per forza andare a fare un giro in moto, la giornata prometteva infatti troppo bene, il cielo blu ed il sole tiepidino sul Lago di Como garantivano paesaggi spettacolari, tranquillità e il giusto mix di turismo, moto e divertimento.

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Tappe di oggi: Bellagio, Nesso e Como.

Bellagio in questo periodo garantisce una tranquillità sconosciuta in altri momenti dell’anno; la si può girare tranquillamente e arrivare fino a punta spartivento che in altri momenti dell’anno è assolutamente off-limits se non siete residenti in paese.

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Nesso invece è un piccolo paesino sulla riva comasca del lago di Como che nasconde un segreto ben custodito, anzi 3 !!!: l’orrido, la cascata e il ponte in sasso a schiena d’asino. Vale la pena scendere tutto il paese per una ripida e infinita scala  e arrivare fino al lago dove potete trovare queste tre meraviglie. Si racconta che qui si celasse il celeberrimo e fantomatico castello del pirata Medeghino che da qui partiva per le sue scorribande per razziare tutti i paesi sul lago.

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L’ultima tappa è invece Como, amata e odiata dal sottoscritto in egual misura; casa dei cuginastri del Lago, devo ammettere che è sempre regale e splendida quanto incasinata e impossibile da girare in moto.

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Abbiamo portato a casa il cosiddetto “Laghetto“, fatto fare un po di chilometri all’Unicorno e adesso posso godermi una bella doccia calda e una bella cenetta ristoratrice in attesa di ritrovarmi tra qualche settimana insieme ai compari dei Transalpisti folli per festeggiare il Natale.

Luci accese, casco allacciato e…..folli SEMPRE !!!

Il Risveglio dell’Unicorno

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E finalmente è arrivato il giorno in cui ho potuto guidare l’Unicorno !!!

Sentire battere finalmente il Suo cuore, ascoltare il galoppare fiero sulla strada e percepire l’entusiasmo di tornare a solcare il vento è semplicemente inebriante.

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L’Unicorno è tornato e oggi ne abbiamo festeggiato il ritorno tutti assieme a Varenna davanti a torte invitanti e raccontandoci esperienze di guida e avventure in moto, ognuno ha la sua bellissima cavalcatura: si va dalla fuoristradistica “StambeKKo 600” alla nobile “Brezza Blu” alla elaboratissima “Manta Nera”, sono rimasto ipnotizzato a guardarle, così diverse, così uniche, così simbolo del loro cavaliere.

img_9509Al bar era un chiacchierare di persone divertentissime, bel feeling, ci si è trovati subito a chiacchierare tutti assieme con facilità come se ci conoscessimo da sempre.

Questo gruppo mi piace sempre di più, perché c’è una magia particolare ad ogni incontro, ……sarà mica colpa del mio nuovo destriero ?

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