Domenica 9 agosto abbiamo fatto proprio un bel giro… 360 km su e giù per le Alpi orobiche attraverso luoghi sconosciuti e incontaminati fuori dalle rotte delle masse.
Si parte tardi questa volta, ma fortunatamente alle 9.30 siamo già all’Aprica a gustarci un bel caffettino: facce nuove e vecchie conoscenze alla tavola dei Transalpisti Folli…l’atmosfera è rilassata e si vede che stanno per avvicinarsi le ferie, si è tutti un pò più tranquilli e non c’è fretta oggi.

La prima sorpresa della giornata è il passaggio Aprica/Trivigno/Passo del Mortirolo che ci permette di scoprire bellissime foreste incantate in cresta tra Valtellina e Val Canonica, ci sembra di essere chissà dove e questi luoghi sono tutti nostri per un’ora di assoluto break-out dalle strade conosciute.
Arrivati al Mortirolo sembra di essersi svegliati da un sogno, ma era tutto vero !
Scendiamo repentinamente verso Edolo ed il caldo è davvero asfissiante tanto che non vediamo l’ora di poter risalire in quota un’altra volta; l’occasione si presenta a Forno Allione dove si apre la valle che sale al Vivione.

Questa salita è davvero stretta, forse la più risicata di tutte le Alpi, ma conserva una sua magia elfica tutta particolare che val la pena di scoprire ed amare. Siamo presto in vetta e ritroviamo la brezza fresca dell’alta montagna, perfetta per uno stuzzichevole pranzetto domenicale.

La sosta è d’obbligo e ammiriamo le altre moto arrivate fino in cima: ci sono mezzi di tutti i tipi dalle moto d’epoca a quelle appena uscite…come è diverso il mondo dei centauri !!!


E’ purtroppo l’ora di tornare e ridiscendere verso i 30 gradi, non vorremmo mai abbandonare quella frescura rinvigorente, ma non abbiamo molte alternative se vogliamo cenare a casa.
Si riparte direzione Presolana ammirando gli splendidi panorami della Val di Scalve, poi la Val Seriana verso Clusone ed il Passo Zambla dove facciamo una corroborante sosta ad una freschissima e zampillante fontanella; Oltre il Colle, Bracca, Zogno, Brambilla, Laxolo, Sant’Omobono e la Valcava…dove facciamo l’ultima sosta.
Un gregge di mucche ci ricorda che siamo ospiti in zona di pascoli, ci guardiamo tutti visibilmente stanchi dalla lunga giornata e dai tanti chilometri: la casa non è lontana, ma ci aspetta laggiù dove ci sono 15 gradi di più !!

Con estrema pazienza decidiamo che è ora di sudare e pian piano ci incamminiamo ognuno verso la propria casetta, ma quand’è che torniamo al freschino a ridere ?












La Gara
























Foto di rito e ci ributtiamo giù in fondo alla valle che ci porta alla seconda tappa del nostro viaggio: il Grimsel.
































